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I Muse contro la Warner
Non sono particolarmente contenti i Muse della decisione presa dalla Warner (la loro etichetta), di non concedere più le licenze per lo streaming a Spotify e We 7 di canzoni del loro catalogo.Il bassista Chris Wolstenholme (che ha criticato Edgar Bromfman,boss della Warner,il quale ha definito lo streaming dannoso all’industria musicale,e che potrebbe compromettere la [...]
25 febbraio 2010
Non sono particolarmente contenti i Muse della decisione presa dalla Warner (la loro etichetta), di non concedere più le licenze per lo streaming a Spotify e We 7 di canzoni del loro catalogo.Il bassista Chris Wolstenholme (che ha criticato Edgar Bromfman,boss della Warner,il quale ha definito lo streaming dannoso all’industria musicale,e che potrebbe compromettere la loro musica e quella dei propri compagni di etichetta) parla per il gruppo: “E’ come togliere la propria musica dalle radio, non credete? Le grosse multinazionali stanno contrastando il fenomeno sperando senza risultati di migliorare la situazione, ma finché le band verranno interpellate non saranno della loro stessa linea,e i pareri saranno sempre contrastanti. Se fai musica vuoi che arrivi a più gente possibile, in più modi possibili”.













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