‘Io non lascio traccia’ -Negramaro

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“E’ pallido il mio viso sembro quasi morto non sento più le mani e l’odio che ti porto è come fossi d’olio scivoli addosso e non mi importa tanto poi di questo fosso sul ciglio posso stare senza dove pensare al rischio di cadere giù che tanto se anche fosse dal mio cranio rotto non [...]

10 settembre 2011

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negramaro nuovo singolo 300x221 Io non lascio traccia  Negramaro

“E’ pallido il mio viso sembro quasi morto

non sento più le mani e l’odio che ti porto

è come fossi d’olio scivoli addosso

e non mi importa tanto poi di questo fosso

sul ciglio posso stare

senza dove pensare

al rischio di cadere giù

che tanto se anche fosse dal mio cranio rotto

non ne verrebbe fuori vino rosso

ma solo il tuo pensiero su di me riflesso

arrugginito dentro come un chiodo fisso

su un ciglio so restare

per questo senz’avere

paura di cadere giù giù giù

io non lascio traccia

come pioggia sulla neve

quando cado mi confondo

con quello che già c’è

si scioglie la mia faccia

e nel fango dei ricordi

quando vivo mi confondi

con quello che già c’è

sono invisibile

non ho del sal sulla lingua e non mi aspetto

che piovano parole tanto qui è il deserto

la voce che si asciuga e resta dentro al petto

e non c’è rischio che si perda per difetto

se zitto sai stare

a rischio di cadere giù giù giù

io non lascio traccia

come pioggia sulla neve

quando cado mi confondo

con quello che già c’è

si scioglie la mia faccia

e nel fango dei ricordi

quando vivo mi confondi

con quello che già c’è

sono invisibile

mi manca l’aria

e mi manca il fiato

e non ha sapore

questa mia pelle

senza odore

e ancora mi credi

fatto di niente

e non ti accorgi che son io

a scegliere di essere

pioggia sulla neve

su quella che già c’è

sono invisibile

sono invisibile, oramai

sono invisibile

io non lascio traccia

si scioglie la mia faccia

e nel fango dei ricordi

quando vivo mi confondi

con quello che già c’è

sono invisibile”

‘Io non lascio traccia’ nuovo brano dei Negramaro dedicato a Carmelo Bene. Siamo tutti invisibili? Meno male, così nessuno spiccha nell’ultimo scatto, tutti parte di un mondo, nessuno più importante di altri, in cui i confini, i corpi, non sono difese, ma rappresentazioni dell’io e del ‘tu’, e nessun nemico.

Manuela.

Scritto da Manuela

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