Robert Smith dei Cure in totale disaccordo con i metodi dei Radiohead

La decisione dei Radiohead di rendere disponibile l’album “In rainbows” per il download inizialmente anche gratuito, mossa accolta in maniera trionfale anche se successivamente poco imitata da altri, non ha trovato un estimatore in Robert Smith. Il cantante dei Cure, intervistato dal “Times”, si è infatti proclamato “violentemente contrario”. Smith ha affermato che, così facendo, [...]

28 febbraio 2009

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La decisione dei Radiohead di rendere disponibile l’album “In rainbows” per il download inizialmente anche gratuito, mossa accolta in maniera trionfale anche se successivamente poco imitata da altri, non ha trovato un estimatore in Robert Smith. Il cantante dei Cure, intervistato dal “Times”, si è infatti proclamato “violentemente contrario”. Smith ha affermato che, così facendo, secondo lui i Radiohead hanno “svalutato” la loro musica. “L’esperimento dei Radiohead di far pagare l’album quello che uno vuole”, ha detto il frontman del veterano gruppo britannico fondato nel West Sussex nel 1976, “è una cosa che mi vede violentemente contrario. Non si può permettere alla gente di pagare quello che vuole le cose che fai, altrimenti significa che ciò che fai non ha alcun valore. E ciò è una sciocchezza. L’idea che il valore sia determinato dal consumatore è un piano idiota, non può funzionare”.
L’ultimo album dei Cure, “4:13 dream”, non ha avuto l’impatto atteso. Il disco, pubblicato nell’ottobre dello scorso anno, non è riuscito ad entrare nella Top 15 USA ed in Gran Bretagna ha esaurito la corsa fuori dalla Top 30. Rockol.it.

Scritto da Rocker

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