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S.C.O.T.C.H. il baule di Daniele Silvestri!
E' arrivato il baule di Daniele Silvestri... un Baule ricco di parole della generazione presente"
30 marzo 2011
Dal 29 di marzo è in distribuzione l’ultimo grande capolavoro di Daniele Silvestri.
Opera magistrale di maturità! Pubblicato anche in vinile oltre che nei formati tradizionali. Quindici tracce, impegnate, anche più del solito Silvestri.
Quindici tracce che lasceranno un segno nel panorama musicale italiano , grandi collaborazioni con Niccolò Fabi, Gino Paoli,Peppe Servillo e lo scrittore Andrea Camilleri.
15 tracce 15 istantanee di una Italia attualissima, tanto quotidiano in quei testi, molti ricordi, ad effetto, album con qualche velato accenno alla politica “biro che si guasta o che s’impunta per protesta” per criticare le ratifiche del Presidente della Repubblica.
Non dimentica episodi e fatti che hanno segnato la sua giovinezza come quella di tanti uomini e donne del nostro Paese, un accenno dunque alle stragi di mafia infatti in tutte le interviste ricorda : «Mi fa ancora venire i brividi la frase di Antonino Caponnetto dopo la strage di via D’Amelio “E’ finito tutto”. E’ una delle cose più ingiuste che siano successe in questo paese. Una cosa ingiusta, lo dico così, semplice, come lo direbbe un bambino. Lo è ancor di più oggi che cominciamo a capire come sono andate realmente le cose».
Mentre, in “Questo paese” si parla del movimento dei movimenti di Napoli e di Genova. S
«Il G8, e non solo per Carlo Giuliani, ma soprattutto per quello che è successo alla Diaz e Bolzaneto, sporca Genova come l’immondizia sporca Napoli. L’immagine che proiettiamo all’esterno non è proprio gloriosa, soprattutto se abbiamo un Presidente del Consiglio che può permettersi di dire che chi parla di mafia danneggia l’Italia. Il nostro paese visto da fuori non ha più la sua grandezza. E’ difficile sentirsi orgogliosi, all’estero quando racconto di essere italiano, bene che mi va, mi battono una pacca sulla spalla come a dire “Coraggio”» Afferma il cantautore!
“Mi sono rotto, io mi sono rotto, non ho più voglia di abitare lo Stivaletto ,non ha più senso rimanere grazie di tutto
aspetto ancora fine mese poi mi dimetto ,Tanto il mio lavoro è inutile, diciamo futile ,essenzialmente rimovibile, sostituibile, regolarmente ricattabile,il mio lavoro è bello come un calcio all’inguine dato da un toro ” Le prime righe di un testo commovente e realista sulla situazione di una generazione ,quella di Silvestri. Poche parole ritmate regalano uno spaccato di tanti giovani meno fortunati di Daniele
Stay tuned, nei prossimi giorni analizziamo insieme qualche brano di questo “baule”!













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