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‘Un campo lungo cinematografico’
E così le tue mani gelate coi passi che abbiamo fatto sulla luna dai non lasciarmi non lasciarmi, non lasciarmi. Tra turni diurni e turni notturni nei materiali pericolosi noi tre e un vento insistente e i nostri futuri migliori. Mi guardavi attraverso e mi sorpassavi tra i passeggeri anche noi diremo che eravamo giovani [...]
7 settembre 2011
E così le tue mani gelate
coi passi che abbiamo fatto sulla luna
dai non lasciarmi
non lasciarmi, non lasciarmi.
Tra turni diurni e turni notturni
nei materiali pericolosi
noi tre e un vento insistente
e i nostri futuri migliori.
Mi guardavi attraverso e mi sorpassavi tra i passeggeri
anche noi diremo che eravamo giovani e non soffrivamo di vertigini
da qualche parte ci sono ancora quei rottami e quei castelli
noi tre e un vento inesistente e i nostri futuri anteriori.
Per abbracciarsi in una piccola macchina
per giorni interi
per i giorni che ci hanno divisi
eravamo bellissimi, eravamo bellissimi.
E quelli che aspettavano l’ultimo autobus e mi guardavano
non c’è per noi un campo lungo cinematografico
non c’è per noi un campo lungo cinematografico
non c’è per noi un campo lungo cinematografico.
‘Un campo lungo cinematografico’, brano del gruppo musicale ‘Le luci della centrale elettrica’ e colonna sonora del film ‘Ruggine’ di Daniele Gaglianone.
Manuela.














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